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San Miniato
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San Miniato: cosa vedere

Rocca Federiciana

La Rocca, che costituisce la parte più alta della città, ospita sulla sua sommità la Torre di Federico II. L’edificio venne edificato per ordine dell’imperatore tra il 1217 e il 1223 e serviva a controllare dall’alto una vasta porzione di territorio, arrivando ad avvistare persino il mare. Il complesso della Rocca era circondato da una doppia cinta muraria, una proteggeva la parte alta della città, l’altra, più ampia, salvaguardava un’area che comprendeva la piazza del Duomo, la Torre di Matilde e l’ormai distrutta Torre delle Cornacchie. L’accesso alla zona più alta era possibile esclusivamente da questa seconda cinta muraria che in realtà era preesistente insieme alle due torri e risaliva al periodo di Federico I Barbarossa. La Torre Federiciana che si trova oggi sulla Rocca è un rifacimento dell’originale, che purtroppo andò distrutta nel 1944: il valore simbolico della costruzione è molto forte per i cittadini di San Miniato, inoltre ribadisce l’interesse storico di una città dal passato antichissimo.
  • Indirizzo: Via Torre di Federico II - San Miniato

Palazzo Vescovile

La struttura originale risale con tutta probabilità al XIII secolo, ma molte sono state le modifiche apportate al palazzo nei secoli. Il complesso, che includeva alcuni edifici del Trecento e le torri dei Pallaleoni e dei Capitani del Popolo, risalenti al Duecento, subì numerosi cambiamenti, come l’abbattimento delle torri nel 1746 e l’edificazione delle scalinate d’accesso. La facciata che mostra maggiormente i segni del passato più antico è quella meridionale, mentre la parte che si affaccia sulla piazza del Duomo si distingue per gli archi a sesto acuto. La cappella sita all’interno del palazzo fu affrescata interamente da Anton Domenico Bamberini. 
  • Indirizzo: Piazza del Duomo - San Miniato

Palazzo del Seminario

Sorge in una zona poco distante dal Duomo, nella parte più antica della città. Il complesso segue l’andatura della cinta muraria e presenta una facciata affrescata ad opera di Francesco di Pietro Chimenti nel 1705, periodo in cui venne costruita anche la scalinata esterna. Le finestre del piano più basso del palazzo, presentano la caratteristica forma a “T” dell’epoca medievale, a cui risalgono: anticamente, infatti, nello stesso luogo sorgevano case e botteghe che riportavano lo stesso tipo di apertura. Nel 1682 gli edifici sul lato ovest della piazza furono acquistati dal vescovo Cortigiani in modo da ingrandire il seminario. Nel 1700, vennero annesse al complesso anche le costruzioni del lato est, in modo da unificare la struttura. 
  • Indirizzo: Piazza della Repubblica - San Miniato

Chiesa della Santissima Annunziata

Sorta nel 1522, la chiesa ha subito ampliamenti e restauri fino al XVIII secolo. Gli interni presentano pareti bianche che contrastano con il colore scuro della pietra serena, un minerale grigio molto usato in Toscana. La cupola, così come le pareti laterali, è ornata da affreschi, mentre l’intero edificio custodisce al suo interno numerosi dipinti del Cinquecento e del Seicento.
  • Indirizzo: Strada Provinciale 39 - San Miniato

Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio

La chiesa è ubicata nella piazza in cima al borgo detta anche Prato del Duomo, all’interno dell’area della cittadella, la parte più antica di San Miniato. Le origini della chiesa risalgono al XII secolo, ma la struttura attuale si deve all’ampliamento avvenuto nel 1489 che ha visto la costruzione della “Torre di Matilde”, torre campanaria chiamata così per una credenza, probabilmente erronea, che Matilde di Canossa fosse nata nell’attiguo palazzo del Vicari. Restaurato nel 1860, l’edificio è stato successivamente coinvolto nella strage del Duomo di San Miniato, avvenuta il 22 luglio 1944 (l’evento è ricordato nel famoso film di Paolo e Vittorio Taviani “La notte di San Lorenzo”). La facciata esterna è ricoperta di mattoni rossi ed è dotata di tre portali, mentre la torre, anch’essa ammattonata, è fregiata di merli ed è caratterizzata dalla presenza di un orologio a due quadranti dipinto. All’interno della chiesa sono custoditi monumenti funebri dedicati a personaggi illustri come Jacopo Buonaparte. Di grande valore artistico sono poi il crocifisso ligneo del XVIII secolo e le pitture.
  • Indirizzo: Piazza del Duomo - San Miniato

Museo Diocesano d’Arte Sacra

Uno dei primi musei diocesani d’Italia, sorge in piazza Duomo e raccoglie opere provenienti da diverse parrocchie della diocesi attribuite ad artisti di grande fama. La struttura è composta da cinque sale che raccolgono affreschi, statue e tavole lignee, croci bronzee, tele e ceramiche, nonchè il prezioso dipinto di Santa Caterina d’Alessandria, attribuito a Jacopo di Cione e risalente al 1370 circa.
  • Indirizzo: Piazza del Duomo - San Miniato
  • Orari di apertura: Dal 1 ottobre al 31 marzo, lunedì e martedì dalle 14.00 alle 16.00; venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00. Dal 1 aprile al 30 settembre: lunedì e martedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00; mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00; venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Il museo rimane chiuso durante le seguenti festività: 1 gennaio; 6 gennaio; Pasqua; Pasquetta; 15 agosto; 1 novembre; 8 dicembre; 25, 26, 31 dicembre. 

Palazzo dei Vicari

Il palazzo risale alla metà del XII secolo circa. L’edificio, che include anche la torre merlata all’interno della quale nacque probabilmente la contessa Matilde, ospitò imperatori e sovrani come Federico Barbarossa, Enrico IV e Federico II. Dal 1370 sede dei vicari fiorentini, che utilizzarono i sotterranei come carceri.
  • Indirizzo: Piazza del Prato del Duomo - San Miniato

Convento e Chiesa di San Francesco

La costruzione del complesso fu intrapresa a partire dal 1211 e terminò con l’ultima ristrutturazione nel 1480 ed è il risultato di un lungo processo di ampliamento. Sulla facciata esterna, che presenta caratteristiche tipiche del periodo tardo-romanico, sono riconoscibili tracce della chiesa originale, mentre l’interno a navata unica custodisce quel che resta di alcuni affreschi trecenteschi, sculture lignee policrome e opere dei secoli XVII e XVIII.
  • Indirizzo: Piazza San Francesco - San Miniato

Chiesa di San Domenico

La facciata della chiesa, che doveva essere rivestita in marmo, non è mai stata ultimata, mentre il portale si presenta nel suo aspetto definitivo, con una lunetta che raffigura la Madonna del Rosario, San Domenico e Santa Caterina. All’interno della costruzione permangono diversi affreschi ad ornare le cappelle laterali che costeggiano la navata centrale. La cappella di Sant’Ursula, luogo in cui i condannati si recavano per ricevere un ultimo appoggio spirituale, è invece situata nei sotterranei ed è affrescata con opere di fine Trecento.
  • Indirizzo: Via Augusto Conti - San Miniato