Capri: cosa vedere

Piazzetta

Forse il posto più emblematico di Capri, “la piazzetta” è il cuore vivo dell’isola. Le colonne bianche che le fanno da cornice e la torre dell’orologio, con il quadrante ornato da maioliche, fanno da sfondo ai bar storici del posto.
In epoca greca la piazza sorgeva addossata alle mura difensive, successivamente distrutte per ampliare la superficie urbana. Oltre a essere il luogo deputato allo svolgimento di processioni e feste religiose, la piazza divenne definitivamente il centro della vita e del turismo di Capri nel XX secolo, quando le venne attribuito il nome odierno in onore a Umberto I d’Italia.
Oggi ci si ferma in piazzetta per un caffè o un aperitivo, ma anche solo per guardare il paesaggio e vivere la magica atmosfera del fulcro della mondanità.
  • Indirizzo: Piazza Umberto I - Capri

Scala Fenicia

E' una lunga e ripida scalinata in pietra che collega Capri ad Anacapri: l'ideale per una piacevole passeggiata con numerosi scorci sul mare. Costruita in epoca greca (ma secondo alcuni risalente addirittura ai Fenici), la scala è stata per lungo tempo l’unica via d’accesso ad Anacapri e la sola via per il trasporto di merci e materiali edili. L’intero percorso è di circa 1,7 km e si conclude in prossimità di Villa San Michele, una delle più interessanti dell’isola.

Grotta Azzurra

E' una delle grotte naturali più belle al mondo. Il gioco di luci che si crea al suo interno è dovuto all’incanalamento dei raggi solari e alla filtrazione degli stessi, processo che consente all’acqua di assumere una intensa tonalità di blu. Nota fin dai tempi degli antichi romani, la grotta è stata riscoperta durante il Romanticismo. Per poterla ammirare in tutto il suo splendore è consigliata una gita in barca.
  • Indirizzo: Via Grotta Azzurra - Anacapri
  • Orari di apertura: Dalle 9.00 alle 17.00.
  • Prezzo: 13 euro.
  • Note: L’orario migliore per visitare la grotta va dalle le 12.00 alle 14.00 circa. In caso di cielo nuvoloso si sconsiglia la gita nella grotta. La Grotta Azzurra può essere raggiunta in barca, partendo da Marina Grande, in autobus dal capolinea di Anacapri oppure a piedi con successivo trasbordo su barca a remi.

Passeggiata di Pizzolungo

L’escursione parte dal centro di Capri, va fino alla costa, in direzione sud-est, e ritorna quindi verso il paese con un percorso ad anello. Tocca diversi punti panoramici, quali l'Arco Naturale, Pizzolungo e punta Tragara. La passeggiata inizia (e termina) dalla piazzetta di Capri (piazza Umberto I). Si possono percorrere due strade: via delle Botteghe, resa un po' più faticosa da un tratto in salita, o la più dolce via Longano. Entrambe le strade conducono all’incrocio con via Tiberio. Da qui, si prende via Matermania e  si arriva alla piazzetta dell’Arco Naturale. Per osservarlo meglio si deve percorrere l'omonima stradina  - a tratti sterrata - che parte da questa piazzetta. Si giunge quindi fin sotto una imponente formazione rocciosa ad arco, alta 18 metri, modellata nel corso dei millenni dal vento e dal mare. Tornati alla piazzetta dell'Arco Naturale, si scende con una scaletta ripida e si passa attraverso la grotta di Matermania - anche detta del Matrimonio e di Matromania -, luogo affascinante in cui si svolgevano riti misterici in onore al dio Mitra o alla dea della natura Cibele.  L'escursione prosegue lungo via Pizzolungo, che volge nuovamente in direzione del centro di Capri.  Questa tratto è famoso per la presenza di ville solitarie e accessi a piccoli belvedere. Una delle costruzioni più importanti è la villa di Curzio Malaparte, capolavoro di architettura moderna, opera di Adalberto Libera: si fa notare per il colore, rosso pompeiano, e la spettacolare terrazza a picco sul mare. La passeggiata procede verso Punta Tragara, da cui si gode di una vista spettacolare sui Faraglioni.  Per tornare verso il centro di Capri, si prende via Tragara e quindi via Camerelle, famosa per le boutique di alta moda.
  • Indirizzo: Via del Pizzolungo - Capri
  • Note: La passeggiata, complessivamente, può durare dalle 2 alle 3 ore, pertanto si consiglia l’uso di scarpe comode e una buona razione d’acqua.

Punta Carena e Faro

Sulla punta che unisce la costa ovest e la costa sud dell'isola, si trova un antichissimo faro, secondo per potenza in Italia (dopo quello di Genova), acceso per la prima volta nel 1867. Sovrasta una caletta rocciosa, la preferita dagli abitanti dell'isola. Non c'è una spiaggia, ma degli scogli selvaggi, da cui tuffarsi in un mare sempre pulito, riscaldato dal sole dall'alba al tramonto. Il panorama è imperdibile. Dalla baia di Carena si vede anche l'isola di Ischia. La zona è raggiungibile a piedi dal centro di Anacapri, percorrendo via nuova del Faro (1 ora), o in autobus, con la Linea Faro, da piazza della Pace ad Anacapri. Lungo il cammino, si può ammirare la costa frastagliata e le sue incantevoli calette, la rigogliosa vegetazione della macchia mediterranea, la pineta che si affaccia sulla baia, il costone roccioso nel quale si aprono le Grotte dei Caciocavalli e su cui si staglia la maestosa Torre della Guardia.
  • Indirizzo: Strada Faro di Carena - Anacapri

Casa Rossa

Richiama l'attenzione per il colore della facciata, dipinta in rosso pompeiano, e le merlature dei balconi. Voluta dal colonnello americano J.C. Mac Kowen, la casa è stata realizzata alla fine del XIX secolo a ridosso di una torre aragonese. Nel suo complesso, appare una struttura eclettica, una vera e propria commistione di architettura antica (quella medioevale) e più moderna (notare le decorazioni maiolicate settecentesche). Sulla porta d'ingresso c'è la scritta in greco antico “kaire o polita apragopoleos”, “saluti al cittadino della terra del relax”, che ben riassume il motivo per cui il militare americano si fosse ritirato in questo angolo del mediterraneo, proprio come secoli prima avevano fatto gli imperatori Augusti e Tiberio. A Mac Knowen si deve anche la raccolta di reperti custodita nella casa, frutto delle ricerche da lui stesso volute sull'intera isola. Tra questi spiccano due statue ritrovate sul fondale della Grotta Azzurra, appartenenti al ninfeo dell'imperatore Tiberio. Inoltre, è qui ospitata la mostra permanente “L’isola dipinta: viaggio pittorico a Capri ed Anacapri tra Ottocento e Novecento”.
  • Indirizzo: Via Giuseppe Orlandi 78 - Anacapri
  • Orari di apertura: Dal 29 marzo al 31 maggio dalle 10.00 alle 17.00, lunedì chiuso; dal 1 giugno al 30 settembre dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 17. 30 alle 20.00, lunedì chiuso; dal 1 al 31 ottobre dalle 10.00 alle 16.00, lunedì chiuso.
  • Prezzo: 3 euro.

Villa Jovis

La villa imperiale appartenuta a Tiberio e costruita nel I secolo d.C. comprendeva, anticamente, dodici abitazioni e ambienti termali tipici dell’epoca, comprensivi di frigidarium, tepidarium e calidarium. L’imperatore romano, che si ritirò a Capri facendovi costruire dodici magnifiche ville, in numero uguale, cioè, alle divinità dell’Olimpo – ognuna delle dimore imperiali è infatti dedicata a un dio –, scelse di risiedere nella più sontuosa di esse, Villa Jovis, per trascorrervi momenti di pace, isolato dal resto del mondo: la sua personalità, particolarmente introversa, faceva propendere Tiberio per una vita ritirata e privata, senza per questo trascurare gli affari dell’impero e i contatti con Roma. 
Di Villa Jovis, situata, appunto, sul monte Tiberio, rimangono oggi affascinanti rovine, visitabili anche grazie al sapiente restauro del sito avvenuto del 1932, ad opera del Soprintendente all’Antichità della Campania Amadeo Maiuri.
  • Indirizzo: Via Tiberio - Capri
  • Orari di apertura: Aperta dalle 9.00 alle 13.00
  • Prezzo: 2 euro.

Piazza Boffe

E' il cuore di Anacapri, una piazzetta tranquilla in contrapposizione con la più mondana piazza Umberto I di Capri. Al centro si notano due palme secolari, impreziosite da buganvillee. Il nome della piazza di deve alle volte a botte delle antiche case che la delimitano. Per la festa del patrono sant’Antonio (13 giugno), la piazza diventa il fulcro della caratteristica processione. Invece, nelle giornate della Settembrata, manifestazione folcloristica che si svolge ogni anno da fine agosto a inizio ottobre, la piazza diventa teatro di una gara tra i 4 quartieri di Anacapri, che si sfidano a suon di costumi e cibi tipici, balli e spettacoli, per la gioia dei turisti.
  • Indirizzo: Piazza Boffe - Anacapri

La Migliera

Zona panoramica sul versante sud-ovest, tra le più suggestive dell’isola. Si raggiunge da Anacapri, percorrendo strada Migliara e si giunge al belvedere del Tuono, attraversando vigneti e campi coltivati. Da qui si può vedere verso ovest il faro di punta Carena. Scendendo ancora verso est  lungo un sentiero nascosto dalla vegetazione, si giunge ad un punto panoramico da cui si possono scorgere, al di là della Marina Piccola, i Faraglioni.
  • Indirizzo: Strada Migliara - Anacapri

Faraglioni

Si tratta dei caratteristici enormi scogli che sorgono dalle acque meridionali dell'isola. I loro nomi, dal più prossimo alla costa al più distante, sono: Stella, Faraglione di Mezzo, Faraglione di Fuori o Scopolo e Monacone. L’altezza di queste rocce si aggira intorno ai 100 m d’altezza e presentano particolari conformazioni, come l’arco che si apre nel Faraglione di Mezzo. I faraglioni sono ben visibili dal Belvedere di Punta Tragara (il punto più vicino della costa ai faraglioni stessi) e dai Giardini di Augusto (a est di Marina Piccola), che sono il punto panoramico più classico per ammirarli nella loro maestosità e scattare delle splendide foto. Di queste magnifiche rocce si narra fin dai tempi di Virgilio che le menziona nell’Eneide a proposito del mito delle sirene incantatrici. Il nome “Faraglioni”, inoltre, deriva probabilmente dalla parola greca pharos, cioè faro, perché, anticamente, la funzione di questi scogli era proprio quella di guidare la navigazione, segnalando la presenza della costa attraverso dei fuochi che venivano accesi, di notte, sulle sommità delle rocce. 

Chiesa di San Michele Arcangelo

Nel cuore di Anacapri, questa chiesa barocca, realizzata tra il 1698 e il 1719,  rappresenta uno splendido esempio di architettura napoletana settecentesca.  E' stata costruita a fianco della più antica chiesa di San Nicola,  che ha dato il nome alla piazza; della chiesa originaria è ad oggi visibile solo la muratura del presbiterio, decorata con rilievi in stucco (a sinistra della chiesa di San Michele). La chiesa di San Michele ha pianta  ottagonale a croce greca, sormontata da una cupola. Da notare il pavimento maiolicato, raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, realizzato dal maestro “riggiolaio” (esperto in pavimentazioni di mattonelle in ceramica dipinta) Leonardo Chiaiese. Di particolare fattura sono gli elementi che fanno da cornice ai personaggi principali: animali, mitologici e non, decorazioni floreali dai colori sgargianti, ulivi dai tronchi contorti e un ruscello, che attraversa tutta la pianta della chiesa dall'ingresso all'altare principale.
  • Indirizzo: Piazza San Nicola - Anacapri

Chiesa di Santa Sofia

Risale alla fine del XVI secolo e venne edificata sulla più antica chiesa di San Carlo. Attualmente è anche sede del culto del patrono di Anacapri, Sant’Antonio. Entrambi i santi sono raffigurati nelle statue in argilla che fiancheggiano il portale principale. La facciata è in stile barocco, impreziosita da rilievi floreali in stucco; appare divisa dalle lesene in tre parti, che rispecchiano la divisione interna in tre navate. Il campanile a vela contiene tre campane, separate da due grandi orologi. La pianta a croce latina è sormontata nella navata centrale da una volta a botte e nelle navate laterali da volte a vela. Il pavè è realizzato con marmo bianco di Carrara e bardiglio. Numerosissimi sono i dipinti agiografici sugli altari e nelle cappelle laterali, molto diversi tra loro stilisticamente, testimonianza dei rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli. Da notare il pulpito, incorniciato tra marmi policromi e sovrastato da un dipinto raffigurante la volta celeste.
  • Indirizzo: Piazza Diaz - Anacapri

Villa e Museo di San Michele

L’edificio, costruito per volere del medico svedese Axel Munthe, sorge in uno dei punti più suggestivi di Anacapri dal quale si riesce a scorgere il golfo di Napoli. La villa, inoltre, si erge sulle antiche rovine di una dimora imperiale: i resti romanici all’interno del giardino sono la testimonianza del glorioso passato dell’isola. Poiché Munthe era un grande appassionato di archeologia, la sua villa contiene diversi pezzi d’epoca egizia, etrusca e romana tra i quali spiccano la Medusa, il busto dell’imperatore Tiberio e la sfinge egizia. Il proprietario della villa raccontò dei lavori per la sua realizzazione in un libro di grandissima popolarità intitolato La storia di San Michele.
  • Indirizzo: Viale Axel Munthe 34 - Anacapri
  • Orari di apertura: Tutti i giorni dalle ore 9.00 fino a sera.
  • Prezzo: 6 euro.
  • Note: La villa è facilmente raggiungibile in autobus partendo da Capri e scendendo alla fermata di Piazza Vittoria.

Marina Piccola

Situata sulla costa sud dell'isola, è una piccola area balneare rocciosa protetta alle spalle da un'alta scogliera, che la rende particolarmente calda anche nei mesi invernali. Offre una vista spettacolare sui faraglioni dei Capri. La tradizione vuole che gli scogli di Marina Piccola siano quelli su cui Ulisse avvistò le sirene. Oltre a piccoli stabilimenti attrezzati, ci sono due spiagge libere, marina di Mulo e marina di Pennauro. Marina Piccola è raggiungibile a piedi dal centro di Capri, scendendo dalla scaletta di via Mulo. In alternativa, si può utilizzare il servizio di autobus che parte dal centro del paese.
  • Indirizzo: Via Marina Piccola

Marina Grande

Situata sulla costa settentrionale dell'isola, è raggiungibile a piedi dal centro di Capri oppure tramite la funicolare, che collega in pochi minuti direttamente la zona costiera al centro del paese, piazza Umberto I. Nella parte orientale di Marina Grande c'è il porto dell'isola, sia turistico che commerciale. Si trova qui anche l'ufficio del turismo, la capitaneria, Separata da un lungo molo, la parte occidentale è invece un susseguirsi di spiagge: la balconata di via Marina Grande, parallela alla costa, dà accesso alla grande spiaggia libera sottostante e agli stabilimenti privati.
  • Indirizzo: Via Marina Grande

Villa Romana di Damecuta

Fu lo stesso archeologo di Villa Jovis, Amadeo Maiuri, a riportare alla luce i resti di questa villa con vista eccezionale: il quartiere del belvedere e quello posto sotto la torre medievale sono i punti di interesse meglio conservati. La villa nasce come una delle dimore imperiali fatte costruire da Tiberio, successivamente ampliata; è circondata da una grandissima pineta e possiede una torre a strapiombo sul mare che regala un panorama unico: eretta durante le invasioni dei corsari saraceni nel XII secolo, la “torre di Damecuta” fu usata dagli inglesi come fortino durante la guerra contro i francesi nel periodo borbonico.
  • Indirizzo: Via Amedeo Maiuri - Anacapri
  • Orari di apertura: Dalle 9.00 fino a un’ora prima del tramonto.
  • Note: E' possibile raggiungere la villa in autobus, scendendo alla fermata Tommaso de Tommaso, oppure a piedi in 30 minuti di passeggiata.

Certosa di San Giacomo

L'edificio, risalente al 1371, subì le incursioni dei pirati con un conseguente rifacimento, effettuato nel 1563, e un successivo restauro, durato fino al 1636. La chiesa, eretta per volere del conte Giacomo Arcucci, che la dedicò all’apostolo San Giacomo e le destinò un terreno donato dalla regina Giovanna I d’Angiò, comprende un’unica navata il cui soffitto è ancora parzialmente affrescato, mentre il chiostro grande è caratterizzato da larghe colonne bianche a differenza di quelle, più esili, appartenenti al chiostro piccolo. Esternamente, il portale presenta una lunetta sulla quale è posizionato un affresco trecentesco che rappresenta la cerimonia della dedicazione: questa testimonianza artistica è una delle più antiche della chiesa e attesta le sue origini.  
La lunga storia della certosa, i cui beni furono confiscati dai francesi nell’Ottocento, ha visto il complesso trasformarsi in caserma, ospizio e liceo classico. Nel 1975, inoltre, venne fondato al suo interno un museo dedicato a Karl Wilhelm Diefenbach, pittore tedesco del XIX secolo; di recente la struttura è entrata a far parte dei monumenti a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia e di altre associazioni che si occupano della promozione della conoscenza del complesso monumentale.
Durante i mesi estivi, la certosa ospita anche concerti e spettacoli.
  • Indirizzo: Via Certosa 1 - Capri
  • Orari di apertura: Dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 20.00
  • Prezzo: 4 euro.