Attraversata dal fiume navigabile Natissa-Torre, la città fu uno dei maggiori empori dell’impero e, proprio grazie al suo famoso porto fluviale, vide giungere e partire merci pregiate, tra cui il ferro austriaco e i pellami nordici, così come i tessuti e le spezie orientali. Grazie all’opera del vescovo Teodoro, che dopo l’editto di Costantino (313 d.C..) fede costruire la grande Basilica, a partire dal IV secolo Aquileia divenne uno dei più importanti centri della cristianità.
L’invasione barbara prima, le devastazioni ad opera di Attila nel 452 e infine la discesa dei Longobardi che fecero di Cividale del Friuli la loro capitale nella seconda metà del VI secolo, segnarono il progressivo declino della città.
Fu solo nel medioevo, la così detta età dei patriarchi, che Aquileia ritrovò gradualmente il suo splendore come feudo del Sacro Romano Impero e successivamente sotto la Repubblica di Venezia. Passata da vari domini in epoca moderna, fu solo al termine della Prima Guerra Mondiale che entrò a far parte del Regno d’Italia. Il grande complesso della Basilica, le aree archeologiche all’aperto e i musei nazionali permetteranno di trascorrere un’intera giornata alla scoperta degli antichi fasti della città.
Capitando ad Aquileia intorno alla metà di luglio, è possibile calarsi ancor più nella cultura romana che rivive ogni anno nel centro storico con la ricostruzione del “castrum” (l’accampamento militare romano), delle botteghe artigianali e della storica battaglia tra romani e celti messa in scena da numerosi figuranti. Un “mercatino romano” offre inoltre la possibilità di acquistare souvenir veramente originali mentre alcuni dei ristoranti cittadini propongono piatti tipici della cucina romana secondo il ricettario dell’antico Apicio.
E’ nella notte tra il 5 e il 6 gennaio che si può invece assistere alla “Cabossa”, l’accensione di roghi nelle aie antistanti le case contadine; la tradizione vuole che ogni famiglia, raccolta intorno al fuoco bevendo vin brulè, tragga gli auspici per l’anno appena iniziato interpretando la direzione presa dal fumo che sale nella notte.
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Tour a Aquileia
Aquileia: cosa vedere
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La basilica di Aquileia è un concentrato di storia, racconta, nella sovrapposizione di edifici e stili, le vicende della città ponendosi come uno dei più importanti monumenti religiosi della cristianità. Voluta dal vescovo Teodoro nel IV…
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1Basilica di Santa Maria Assunta
Oggi la basilica si presenta come un complesso maestoso, che comprende l’antistante battistero ottagonale del IV secolo collegato alla facciata con un portico colonnato e la cosiddetta “chiesa dei pagani”, un edificio dell’XI secolo a pianta rettangolare composto da due aule voltate dove si riunivano i catecumeni. Meritano una visita i mosaici del V secolo conservati nella "Süd Halle", l’aula meridionale del battistero.
Entrando nella chiesa, suddivisa in tre navate con altrettante absidi, si rimane affascinati dalla perfetta armonia che si crea nel contrasto tra la semplicità dell’impianto scandito dal colonnato e la sontuosità della pavimentazione estremamente particolareggiata. Da vedere sono la cripta interna e quella esterna, detta “degli scavi” (vi si accede a sinistra dell’ingresso), dove la sovrapposizione di resti murari, colonne, lembi di pavimentazioni, fanno meglio comprendere le trasformazioni subite da questo importante complesso. Sulla sinistra si erge il campanile, una possente torre in pietra dell’XI secolo alleggerita da monofore e restaurata nel XVI con l’aggiunta della cella campanaria a pigna tipica friulana, dove è possibile salire per godere del panorama. Dietro l’abside della basilica si trova il “Cimitero dei caduti” dove sono sepolti i soldati italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale; una lapide marmorea conserva passi dei Salmi di Gabriele D’Annunzio.
Basilica, cripte e Süd Halle: da aprile a settembre 9-19; in marzo e ottobre 9-18.Da novembre a febbraio: dal lunedì al venerdì 9-16:30, sabato e domenica 9-17.Le visite sono sospese la domenica dalla 10 alle 11:30 e il sabato dalle 17:30 alle 18:45.Campanile: da aprile a settembre 9:30-13:30 / 15:30-18:30, in ottobre aperto solo il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Chiuso da novembre a marzo. La biglietteria chiude 15 minuti prima del termine dell’orario di visita.
Ingresso alla basilica: gratuito. Ingresso alle cripte: biglietto intero 3€, ridotto 2,50€, scolaresche 1€, gratuito fino a 10 anni. Ingresso alla Süd Halle: biglietto intero 2€, ridotto1,50€, scolaresche e gruppi di minimo 15 persone 1€, gratuito fino a 12 anni. Ingresso al campanile: biglietto intero 2€, ridotto per gruppi di minimo 15 persone 1€, gratuito fino a 10 anni.
Piazza Capitolo 1, Aquileia (UD)
aquileia.net
2Museo Archeologico Nazionale
Nelle gallerie esterne e nel giardino sono ospitate la sezioni dedicate ai monumenti sepolcrali (tra cui spicca quello della famiglia dei Celsii) e quella dei mosaici provenienti dalle domus di Aquileia e da alcuni edifici di carattere pubblico (forse le terme e il circo); tra i più noti il mosaico detto “del fiocco” che raffigura un tralcio di vite e uno di edera legati con un fiocco e l’asaratos oikos, la rappresentazione del pavimento di una sala da pranzo dove sono gettati i resti di un lauto banchetto, entrambi del I secolo a.C.. Notevoli anche le sale dedicate ai reperti navali tra i quali spicca un’imbarcazione di piccolo cabotaggio rinvenuta nel 1972 nei pressi di Lisert (Monfalcone).
8:30-19:30, chiuso il lunedì.
Biglietto intero 4€, ridotto 2€, gratuito fino a 18 anni.
Via Roma 1, Aquileia (UD)
www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it
3Museo Paleocristiano di Monastero
Ingresso gratuito.
Piazza Pirano, Località Monastero, Aquileia (UD)
www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it
4Via Sacra e Porto Fluviale
La via è diventata di per sé un monumento e conduce al Porto Fluviale messo in luce negli anni ’30 del Novecento. La grande infrastruttura fu costruita agli inizi del I secolo d.C. con una banchina lunga 350m realizzata su due livelli (per consentire l’approdo di barche di diverse dimensioni) in pietra d’Istria. Sono ancora visibili gli approdi con i magazzini di stoccaggio, gli ormeggi delle imbarcazioni realizzati con anelli orizzontali e incassi verticali, parte delle strade lastricate e delle scalinate che consentivano di trasportare le merci fino al centro della città, nel vicino Foro. Del III secolo sono i resti delle mura sovrapposte alla banchina a scopo difensivo dopo l’invasione di Massimino il Trace nel 238; ulteriori lavori di ripristino risalgono alla seconda metà del IV secolo. Il Porto fu un’importante crocevia commerciale attivo fino al IV secolo.
8:15 -18:00.
Ingresso gratuito.
5Foro Romano
La basilica, un grande edificio lungo oltre 90m con una superficie di circa 2250 mq, costituita da una grande aula con due absidi e spartita all’interno in tre navate da file di colonne, è oggi parzialmente visibile nell’area archeologica, così come lo sono parte dei porticati (quello sud e quello est), la canalizzazione perimetrale che consentiva il deflusso delle acque piovane e di quelle di scarico, parte delle pietre carsiche che lastricavano la piazza. I tantissimi reperti portati alla luce durante gli scavi sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale.
Via Giulia Augusta
6Grande mausoleo, sepolcreti e case romane
Via Giulia Augusta – Via Popone – Via Patriarchi, Aquileia (UD)
Come arrivare a Aquileia da Treviso
In treno
In bus
In auto
Dove mangiare a Aquileia
Ai Cjastinars
Borgo Pacco 1, strada statale 14, Villa Vicentina (UD) · (+39) 0431 969037
Ristorante Alla Frasca
Località San Zili 50, Aquileia (UD) · (+39) 0431 91417
Ristorante La Capannina
Via Gemina 10, Aquileia (UD) · (+39) 043191019
Consigli
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